Sfilata Tom Rebl

Tom Rebl: novità P/E 2015 dalla fashion week

Tom Rebl è un designer che sprigiona energia e che ricerca la sua identità nella non-identità. Pochi marchi fashion sono in grado di raggiungere questo obiettivo, ma Tom Rebl ci è riuscito, proponendo collezioni che evocano una bellezza che nasce dalla migliore creatività e che si propone sempre e in ogni momento fuori dagli schemi.

Non si tratta di una rottura voluta e sarcastica, ma di una ricerca raffinata di bellezza suprema e che si rivela in tagli speciali e in accostamenti tra capo e accessori dalla natura audace. Dal 2008 il designer, tedesco di origine, ha scelto di spostare il suo quartiere generale in Italia, precisamente a Rimini, in quanto affascinato dalla tradizione sartoriale del paese e dalla leggendaria cura che accompagna il migliore Made in Italy.

Il cuore pulsante delle collezioni Tom Rebl va ricercato non tanto nell’impeccabile taglio sartoriale dei capi, ma piuttosto nel mood che accompagna ogni sua creazione, il quale si propone come un mix di attitudini ricercate, di legami stretti con l’arte, con la musica e con il mondo delle arti visuali, ed è proprio per questo che io in molti miei video e concerti ho scelto d’indossare i suoi capi.

Il designer vanta una formazione di tutto rispetto, condotta nel Central Saint Martins College di Londra e portata avanti con una carriera sfolgorante nel mondo della moda maschile di respiro internazionale. La sua ispirazione risiede nella ribellione, nella volontà di capire e assecondare la complessità della psiche e quindi di tradurre in moda ogni desiderio maschile.

Da questa base nascono creazioni uniche, che mirano a comunicare orgoglio e individualismo, perché ogni essere è unico e merita quindi di valorizzare la sua bellezza e il suo carisma con capi adatti allo scopo. Non a caso, la spigolosità e lo spirito pionieristico dei suoi abiti è adorato dalle rockstar e da tutte le persone che desiderano costruire un’identità stilistica chiara, fuori dagli schemi comuni e affinata da un’intrigante senso di ribellione.

Tale ribellione si è manifestata in modo ricco e abbondante nelle recenti sfilate di Milano Moda, che hanno animato la città durante la Fashion Week per presentare le proposte dedicate alle stagioni Primavera Estate 2015. La settimana della moda milanese mi ha come sempre conquistato, anzi, alcune particolari proposte hanno proprio saputo stupirmi come non accadeva da tempo. Ho ricondotto il potere di questa magia alla fantasia e all’intensa creatività alle quali ho potuto assistere, soprattutto nel caso di stilisti giovani e carismatici come Tom Rebl.

Il leit motiv delle sue proposte Primavera Estate 2015 va indubbiamente ricercato nella ‘wilderness‘, un tratto che è stato proposto in modo cospicuo non solo per i maschi, ma anche per i capi dedicati all’universo femminile. Ciò che mi ha colpito nelle creazioni di Tom Rebl è un’allure ‘selvaggia’ che sa fondersi con una tiepida sfumatura di colonialismo, abile nel rendere ogni capo infinitamente più sobrio e quindi di avvicinare l’intera collezione ad un mood dal carattere metropolitano.

Sì, perché il lato selvaggio, maschile e infinitamente eccentrico di questi capi si è proposto omogeneo, adatto anche alle situazioni urbane, metropolitane e quindi vicine alla vita di ogni giorno. Non si tratta di un gusto wild fine a sé stesso, ma di un tono leggermente sfumato, che rende grandi e preziose le creazioni del designer.

La seconda ricerca stilistica di Tom Rebl ha indubbiamente interessato il total white, un cosmo dove il designer si era già avventurato nel passato e che ho personalmente trovato di grande gusto. Il bianco ottico è un colore puro, inaspettato, che evoca il sapore coloniale e che merita di essere indossato da uomini che realmente sposano la causa della moda. In altri termini, il total white maschile non è per tutti, ma solamente per pochi eletti, che non hanno paura nel manifestare le loro attitudine, che vogliono rompere con gli schemi dei rassicuranti colori scuri e che si propongono di affrontare i giorni e le notti della loro vita con un carisma immediatamente riconoscibile.

I materiali più usati da Tom Rebl per questa collezione sono indubbiamente il fresco cotone e la garza, i quali hanno saputo rendere i capi freschi, asciutti e assicurare una cadenza delle pieghe morbida, avvolgente e quasi ispirata ad un mood femminile. Le contaminazioni che ho notato in queste proposte sono, infatti, molte. Tom Rebl gioca con le sovrapposizioni, ispirandosi alle djellaba del Maghreb e quindi giocando con bluse al ginocchio, che vanno a coprire bermuda o gonne realizzate nello stesso materiale. I pantaloni guardano alle ampiezze dei jodhpur pants indiani, ma in questo caso sfiorano l’indole sportiva, proponendosi meno appariscenti e sicuramente, comodissimi.

Anche la classica t-shirts in garza acquista un valore speciale, in quanto scopre una lunghezza molto importante e si accompagna ad affusolati pants realizzati con stampe che evocano le piastrelle dell’arredo mediterraneo. Si tratta di una contaminazione di stili, che provoca con tagli audaci e speciali, ma che in fondo in fondo non può che essere debitrice al migliore stile coloniale. Del resto l’ispirazione wild, intesa come ricerca di un fascino esotico e lontano, attinge nelle creazioni di Tom Rebl dal meglio della moda internazionale, riportando il tutto su binari di raffinatissima classicità metropolitana. Ne è prova l’accostamento con giacche sartoriali dall’impatto serioso e con camicie impostate, definite dallo scollo alla coreana.

Tom Rebl cambia decisamente rotta quando sceglie di presentare la seconda parte della sfilata: a mio avviso un tripudio di stile rock e punk dal cuore sartoriale,proprio come piace a me. I capi che sfilano in collezione annoverano una sfumatura gotica immediatamente percepibile, che si legge nella morbidezza delle t-shirts lunghe, le quali si accompagnano con bermuda rifinite ad arte oppure con pantaloni realizzati nello stesso materiale, che sembrano creare una sensuale tuta maschile. Il tutto si definisce con gilet e giacche in pelle, debitrici allo stile punk in quanto figlie dei più audaci giubbini chiodo.

In queste creazioni, il total black, l’uso della pelle e delle zip, nonché il parco contrasto che talvolta di nota con stampe geometriche, sanno rendere i capi rock, nel senso più profondo del termine. Ad avvallare questa considerazione ci pensano gli accessori, dalle proposte di sandali alla schiava in robusta crosta di pelle nera o grigia, fino alle collane con elementi metallici, grandi e vistose nella loro essenza.

Le collezioni Tom Rebl per la P/E 2015 si completano con leggere incursioni nel futuro, con accostamenti che giocano tra contrasti etnici di pantaloni in seta e giacche lurex, accompagnate da mocassini a stampa psichedelica. Si tratta dei capi più speciali della collezione, i quali si accompagnano con occhiali da aviatore molto particolari, elementi che ancora una volta determinano l’anticonformismo di un brand unico, geniale e dedicato a chi ama realmente scoprire il lato più audace della moda maschile.

 

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Deni Beat

Denis Mascia (born January 18, 1988), better known by his stage name Deni Beat, is an Italian singer, songwriter and style blogger.

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